nuovo percorso

CIÒ CHE LA CASA SA

Un percorso audio intorno a Preludio di Katherine Mansfield.

Una famiglia lascia una casa e ne raggiunge un’altra. Tra le due ci sono stanze vuote, una carrozza, un giardino, oggetti spostati, bambini che aspettano e adulti che non sempre riescono a dire ciò che accade.

In otto ascolti torneremo sulle pagine di Preludio, seguendo il movimento dei personaggi, le immagini che ritornano e i piccoli dettagli attraverso cui Mansfield lascia emergere relazioni, desideri e tensioni.

Il percorso si svolge online e in autonomia, lasciando a ciascuno la libertà di seguire ascolti, letture e materiali secondo il proprio tempo.

PERCHÉ QUESTO PERCORSO?

Da sempre la letteratura attraversa i miei testi e i miei lavori audio come un modo di osservare più da vicino immagini, relazioni, silenzi e modi di percepire il mondo. Qui puoi leggere o ascoltare lavori passati:

RAGAZZE URAGANO
Annemarie Schwarzenbach e Musine Kokalari

voce

Attraverso il mito dell'eroe del mitologo Joseph Campbell andremo a scoprire due vite straordinarie. Quella di Annemarie Schwarzenbach viaggiatrice e nomade in fuga da se stessa e Musine Kokalari, la prima grande scrittrice e poetessa albanese del Novecento, che per le sue idee fu condannata prima al carcere, poi all'isolamento forzato. Il loro viaggio diventa il nostro.

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ALLA RICERCA DELLA CREATIVITÀ PERDUTA
Creatività, Mitologia, Universo

voce

Perché ad un certo punto molte persone abbandonano il mondo creativo? E come riavvicinarsi a questo regno che è dentro di noi? Ci aiuteranno a rispondere a queste domande Dino Buzzati, Alberto Moravia, Nabokov, Indra il dio dei cieli e delle piogge della mitologia indiana, Emily Dickinson e altri. 

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IL SILENZIO NON TI SALVERÀ
Meena Keshwar Kamal, Kali, Audre Lorde

piccoli saggi

Inizia con il movimento l’auto-liberazione di Meena Keshwar Kamal, poetessa e donna leader della resistenza afghana. Destare, alzare, spalancare e dire sono verbi che creano intorno alla poetessa, non solo la consapevolezza del proprio agire, ma anche quella di uno spazio nel quale il corpo può e deve esprimersi; essa si rende così visibile a se stessa, ma anche a noi. 

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