Conchiglia — percorsi intorno alle grandi voci femminili
Letteratura, ascolto, attenzione
In molte tradizioni, il suono della conchiglia è un antico richiamo: un invito a fermarsi, a riunirsi e a condividere. Fin dall'antichità la conchiglia incarna anche il femminile, la custodia di ciò che è prezioso, la lentezza con cui le forme più intime si generano nel tempo.
Conchiglia nasce da questa stessa radice: il bisogno di ritrovare spazio per quelle opere e quelle scrittrici che non smettono mai di chiederci di essere rilette.
Proprio come la forma a spirale che dà il nome al progetto, ogni percorso procede per cerchi concentrici. Iniziamo allargando lo sguardo al mondo in cui l’autrice ha vissuto: esploriamo il suo tempo, i temi che le erano cari e il modo in cui le sue parole continuano a parlarci ancora oggi.
Da questo paesaggio più vasto, la visuale si stringe e si focalizza su un singolo testo: attraversando di volta in volta forme diverse di scrittura: dal romanzo al racconto, dal memoir alla diaristica. Arrivati a quel centro, ne seguiamo da vicino i contorni: i personaggi, i luoghi, le immagini e le domande, grandi o piccolissime, che lo attraversano. Perché leggere non significa soltanto ritrovare ciò che conosciamo già, ma entrare in altre epoche e sensibilità, guardando il mondo da un punto che non è il nostro.
Come funziona Conchiglia
I percorsi sono asincroni e indipendenti, pensati per accogliere i tuoi tempi senza imporre scadenze.
Il tuo ritmo: Una volta acquistato il corso, accedi alla tua area riservata sul sito. Puoi seguire le tappe quando e dove preferisci, in totale libertà.
Audio e lettura: L'esplorazione procede attraverso narrazioni audio, approfondimenti da leggere e materiali visivi.
Oltre la pagina: Qualche volta il testo continua oltre la lettura. Troverai semplici inviti pratici per far sedimentare l'esperienza attraverso la scrittura, le immagini, la carta, il tessuto e altri materiali, lavorando sia con le parole che con le mani.
Il primo percorso: un racconto di Katherine Mansfield
Inauguriamo questo spazio con una delle voci più innovative del Novecento. Partiremo dal panorama del suo tempo e dal suo modo unico di fermare l'istante, per poi calarci nella lettura ravvicinata di un suo singolo racconto. Esploreremo insieme ogni dettaglio di quella specifica storia, scoprendo come un frammento di quotidianità possa trasformarsi in una rivelazione.
Scopri il primo percorso >
NUOVO PERCORSO
Cio che la casa sa
Un percorso audio intorno a Preludio di Katherine Mansfield.
Una famiglia lascia una casa e ne raggiunge un’altra. Tra le due ci sono stanze vuote, una carrozza, un giardino, oggetti spostati, bambini che aspettano e adulti che non sempre riescono a dire ciò che accade.
In otto ascolti torneremo sulle pagine di Preludio, seguendo il movimento dei personaggi, le immagini che ritornano e i piccoli dettagli attraverso cui Mansfield lascia emergere relazioni, desideri e tensioni.
Il percorso si svolge online e in autonomia, lasciando a ciascuno la libertà di seguire ascolti, letture e materiali secondo il proprio tempo.
Da dove nasce Conchiglia?
Prima di diventare un progetto strutturato, alcuni dei territori di Conchiglia erano già presenti nei miei testi e nei miei lavori audio: la letteratura come luogo da cui interrogare il silenzio, la memoria, l’identità e la vita interiore.
Ragazze Urgano
Annemarie Schwarzenbach e Musine Kokalari
voce
Attraverso il mito dell'eroe del mitologo Joseph Campbell andremo a scoprire due vite straordinarie. Quella di Annemarie Schwarzenbach viaggiatrice e nomade in fuga da se stessa e Musine Kokalari, la prima grande scrittrice e poetessa albanese del Novecento, che per le sue idee fu condannata prima al carcere, poi all'isolamento forzato. Il loro viaggio diventa il nostro.
Alla ricerca della creatività perduta
Creatività, Mitologia, Universo
voce
Perché ad un certo punto molte persone abbandonano il mondo creativo? E come riavvicinarsi a questo regno che è dentro di noi? Ci aiuteranno a rispondere a queste domande Dino Buzzati, Alberto Moravia, Nabokov, Indra il dio dei cieli e delle piogge della mitologia indiana, Emily Dickinson e altri.
Il silenzio non ti salverà
Meena Keshwar Kamal, Kali, Audre Lorde
piccoli saggi
Inizia con il movimento l’auto-liberazione di Meena Keshwar Kamal, poetessa e donna leader della resistenza afghana. Destare, alzare, spalancare e dire sono verbi che creano intorno alla poetessa, non solo la consapevolezza del proprio agire, ma anche quella di uno spazio nel quale il corpo può e deve esprimersi; essa si rende così visibile a se stessa, ma anche a noi.